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Un euro per l’indipendenza. E un cent di resto

Franchising 99 cent shop

Parola all'affiliato, Franchising Più Luglio/Agosto 2008

Lavora da quando aveva 14 anni e non si è mai lamentata, anche se ha fatto lavori molto faticosi. Ma voleva essere indipendente. A costo di lavorare di più. E difatti….

Non pensava di diventare ricca, ma voleva smettere di lavorare “sotto padrone”. Lavora più di prima ma è contenta di non alzarsi alle due di notte, come quando faceva la fornaia. Aveva sempre sognato di aprire una tabaccheria, ma è felice con il negozio di tutto a un euro.

«Non vendiamo a un euro, ma a 99 centesimi» tiene a precisare Luisa Boschi, 35 anni, che da un anno e mezzo è titolare di un punto vendita 99 cent a Cesena.

Ed è contenta perché la cosa che desiderava di più, l’indipendenza, l’ha realizzata. Ma anche perché è una donna positiva, ottimista. Che trova il meglio di quello che le capita. E così sembra che da quando lavora, circa 20 anni, le siano capitate solo cose positive.

«E’ vero! Ho cominciato a lavorare che avevo appena 14 anni - dichiara, sempre con il tono allegro - e ho fatto di tutto. La panettiera l’ho fatta per alcuni anni, e ho smesso perché non ne potevo più di lavorare la notte e dormire di giorno.

Poi ho lavorato in un’azienda avicola della nostra zona, l’Arena, come operaia. E negli ultimi anni, prima di aprire il mio negozio, ho fatto la commessa nei centri commerciali».

Esperienze diverse ma, comunque, nessuna che si possa definire “un lavoro di tutto riposo”.

«E’ vero, erano dei lavori anche pesanti - commenta lei - ma io ho sempre vissuto tutte le esperienze con una gran voglia di vivere. E così conservo solo bei ricordi. Perché devi metterci del tuo, se vuoi che le cose ti vadano bene».

Tra un lavoro e l’altro, comunque, Luisa non aveva mai rinunciato al suo sogno di mettersi in proprio. Ha solo aspettato di stabilizzarsi economicamente, sposarsi e fare anche un figlio, che oggi ha sette anni.

Un giorno, vede in tv un programma sulle opportunità imprenditoriali che aveva dedicato un servizio al fenomeno dei negozi a prezzo unico. E la cosa la convince subito.

«C’erano le stesse ragioni per le quali avevo pensato a una tabaccheria e a un discount - spiega - cioè che la gente oggi ha meno soldi e quindi si possono vendere bene le cose che costano pochi euro. Ma se tutto quello che c’è in un negozio lo si può vendere ad appena un euro, che cosa ci può essere di meglio? Un euro ce l’hanno in tasca tutti. E lo si spende volentieri anche per qualcosa di sfizioso, ma ancora meglio se è qualcosa di utile».

In effetti, la scelta di Luisa cade sulla catena 99 cent proprio perché l’assortimento era molto vasto. Non si tratta solo di soprammobili o gadget divertenti ma di cui si può tranquillamente fare a meno. Sugli scaffali di 99 cent ci sono anche detersivi, articoli per la scuola e perfino biancheria. Ma tutto, indiscutibilmente a 99 centesimi.

Ma com’è avvenuto l’incontro con questa catena ?

«Ho pensato di andare a parlare con chi un negozio così l’aveva già - spiega - e così ho trovato questo negozio a Cesena. La proprietaria è stata molto gentile e mi ha dato tutte le informazioni che volevo. Poi, quando le ho chiesto come avrei potuto fare per aprire anch’io un negozio come il suo, mi ha risposto “Può prendere questo. Io l’ho messo in vendita ieri”.

Certo, se la proprietaria decideva di vendere il suo negozio, veniva il dubbio che non dovesse andare tanto bene. Ma la spiegazione era un’altra: la signora da sette anni aveva già altri due negozi, della stessa catena, a Forlì. E quello di Cesena non riusciva a seguirlo. Anzi, questo confermava definitivamente a Luisa che si doveva trattare proprio di un buon affare.

«Comunque, io e mio marito abbiamo prima voluto vedere la contabilità - tiene a precisare - e abbiamo verificato che realmente ci fosse abbastanza movimento. Ma non c’è voluto molto: avevo solo bisogno di qualche conferma, perché io ero già convinta».

Le conferme definitive, naturalmente, stanno venendo oggi: se non è diventata ricca sfondata, comunque la sua attività è in attivo.

«Per rilevare il negozio ho dovuto tirar fuori circa 60 mila euro - dichiara Luisa - che ho chiesto in banca, mettendo un’ipoteca sulla casa. Ma sono ben contenta di averlo fatto e penso di rientrare di tutto il debito nel giro di tre o quattro anni. Con l’aria che tira, non poteva andarmi meglio!».

3 note positive sul franchisor

  • Assortimento molto vario
  • Continuo inserimento di novità
  • Assistenza puntuale e costante

3 note critiche

  • Pagamento merce solo in contanti e alla consegna
  • ossibili ritardi nelle consegne
  • Scarsa costanza nell’assortimento

Replica del franchisor

Risponde Gianfranco Iannotti Responsabile Commerciale 99 Cent

Luisa Boschi ha intrapreso questa esperienza con passione! Visitando il suo negozio si percepisce il cuore che mette nel suo lavoro e ogni volta riesce a dare al nostro cliente delle emozioni vere. Gli aspetti positivi e negativi espressi da Luisa sono centrati: abbiamo un assortimento vastissimo che assicura novità settimanali. Abbiamo capi area che coprono l’80% dei nostri shop con visite frequenti.

I prodotti ordinati dai nostri affiliati vengono pagati con assegno al momento della consegna perché il 30% del nostro assortimento viene prodotto esclusivamente per noi e questo ci costringe a pagare anticipatamente (circa nove mesi prima del suo arrivo sul mercato) le aziende alle quali commissioniamo le realizzazioni.

Inoltre, per preservare il margine del punto vendita, non carichiamo il prezzo dei prodotti di interessi che sarebbero inevitabili se concedessimo dilazioni: risparmiamo su tutto per assicurare il massimo della qualità al cliente finale!

Ci sono stati ritardi di alcune consegne lo scorso anno proprio di quei prodotti creati per noi; poi abbiamo impostato un sistema che ci consente di monitorare tutto il processo: disegno, ordine, produzione, trasporto, stoccaggio e distribuzione ai negozi dei prodotti.

Ogni contrattempo trova correzioni pronte da parte dei responsabili: da gennaio le consegne hanno rispettato le tempistiche necessarie per la vendita.

Perché l’assortimento dei prodotti cambia spesso? Per assicurare la nostra qualità a 99 cent strappiamo ai fornitori prezzi a volte irripetibili su quantità limitate, ma assicuriamo così un rapporto qualità-prezzo spesso incredibile e prodotti sempre diversi.

Stiamo poi lavorando su una base fissa di prodotti “best seller” che vogliamo assicurare ai nostri clienti.

Per informazioni NinetNine 99 cent shop