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Una comunicazione luminosa

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Il mercato dei megaschermi a led è in crescita e offre numerose opportunità di investimento.

Gli ultimi anni hanno visto crescere l’offerta e un sostanzioso calo dei prezzi. Come orientarsi nella scelta di uno schermo a led ?

Li vediamo sempre più spesso. Basta andare a un concerto, a una partita, ad una manifestazione o semplicemente camminando per le vie della città o guardando la tv; sono luminosi, enormi e utilizzano il led (light emitting diode), nato per resistere nel tempo e alle intemperie.
Stiamo parlando dei megaschermi a led, futuro e presente della comunicazione urbana di massa, un mercato che a livello mondiale negli ultimi 10 anni è cresciuto a ritmi compresi fra il 20 e 30 per cento annui.
Investire nei megaschermi conviene. Le fondamenta di tale successo sono da cercarsi nella natura stessa dei display a led che assolvono una funzione fondamentale dell’uomo, quella della comunicazione.
Le potenzialità di investimento nei megaschermi a led sono pressoché infinite, basta pensare alle opportunità che offrono applicazioni come il noleggio per grandi eventi, lo spettacolo, la pubblica utilità, l’utilizzo pubblicitario in spazi urbani o nello sport, per farsi un’idea di quale sia il potenziale ambito di affari di un display a led.
Oggi, l’acquisto di un impianto video di grandi dimensioni è diventato molto più accessibile rispetto a un recente passato, i prezzi sono calati a fronte di una crescita dell’offerta di megaschermi.
Come orientarsi dunque nel dedalo di offerte? Innanzitutto, avere a che fare direttamente con un’azienda produttrice ha notevoli vantaggi in più, permette di toccare con mano il prodotto e di valutarne la tecnologia.
La valutazione della tecnologia utilizzata, dunque, è la bussola più efficace per effettuare una scelta ponderata.
“Bisogna valutare lo schermo non solo in base al valore economico indicato sull’offerta ma, soprattutto, individuando quali siano gli elementi tecnici di rilievo del prodotto. E’ bene considerare, ad esempio, quali siano i costi di gestione dell’impianto” suggerisce Giorgio Convertino, amministratore di una delle aziende italiane pioniere del settore, la Ciesse Sistemi, che opera sin dal 1980 nello sviluppo e nella produzione di sistemi a led per la visualizzazione di informazioni.
In questo caso aziendale, infatti, l’elemento tecnologia è diventato un marchio, la cosiddetta tecnologia HDL, infatti raccoglie un vero e proprio fascio di brevetti, grazie ai quali si possono registrare eccezionali vantaggi sia per quanto riguarda i costi di gestione, sia sulla resa qualitativa delle immagini.
Partendo ad esempio dall’efficienza energetica, uno schermo standard arriva a consumare anche 700 Watt per metro quadrato, a fronte di soli 120 Watt di un megaschermo con tecnologia HDL: una riduzione dei consumi di oltre l’80%!
La qualità dell’immagine, poi, è stata perfezionata grazie ad una serie di migliorie tecniche che hanno permesso di alzare notevolmente i livelli dei parametri cromatici (luminosità, contrasto, brillantezza) ma, soprattutto, hanno permesso di ottenere questo risultato con il minimo spreco di risorse.
Un po’ come avviene per altri prodotti elettronici, spessore, ermeticità e materiali utilizzati sono buoni indici sul livello tecnologico di un megaschermo, gli schermi con tecnologia HDL infatti, sono gli unici sul mercato ad avere il modulo protettivo interamente in alluminio ed un sistema di raffreddamento solamente naturale. Sistemi con prese d’aria, ventole, o addirittura condizionatori per il raffreddamento del megaschermo, sono solitamente da considerarsi meno efficienti o perfino obsoleti.
Chi investe in un megaschermo, specie se con tecnologia HDL, ha la certezza non solo di operare con un prodotto tecnicamente perfetto, ma anche di avvicinarsi a potenziali di fatturato che possono andare, per singolo megaschermo, dai 70 mila euro all’anno in su.